Una lesione cerebrale trasforma il Dr Jekyll in Mr Hyde
Un caso clinico di aggressività impulsiva dopo una lesione temporo-polare destra: dalla storia e dalla valutazione neuropsicologica al network limbico-orbitofrontale e ai fattori psicosociali.
In questa risorsa
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Il caso clinico: storia e comportamenti
N.M., 48 anni, dopo l'asportazione di un ascesso temporale destro: storia clinica, comportamenti impulsivo-aggressivi e il suo vissuto critico.
Finalità didattiche
Il caso clinico ripropone una rivisitazione del paziente N.M., il cui focus è una discussione articolata e approfondita della psicopatogenesi dei suoi disturbi comportamentali. Anche il lettore che incontra questo caso per la prima volta troverà la storia, la valutazione clinica e neuropsicologica necessarie per comprendere come la sintomatologia emotivo-comportamentale di questo paziente emerga dall'interazione di fattori biologici e fattori psicosocioculturali, tra loro inestricabilmente integrati.
Storia clinica del paziente
Il caso clinico N.M.
N.M., uomo di 48 anni, sposato e con una figlia, accede all'ambulatorio neurologico in seguito a un intervento neurochirurgico, avvenuto alcuni mesi prima, di svuotamento di un ascesso cerebrale in sede temporale destra. La patogenesi di questo ascesso è ricollegabile a una frattura delle ossa nasali con successivo sviluppo di un focolaio di infezione nel seno sfenoidale, estesosi poi nel lobo temporale.
Impiegato come tecnico in una ditta di impianti elettrici, dopo l'insorgenza della patologia neurologica ha lasciato il lavoro ottenendo una pensione di invalidità. Trascorre molto tempo in casa da solo, perché la moglie lavora e la figlia va a scuola, e non riesce a organizzare il suo tempo libero con attività utili e interessanti. Il principale passatempo è uscire di casa e girovagare senza una meta, oppure guidare l'automobile a velocità elevata cercando di sorpassare gli altri automobilisti. Durante queste uscite N.M. si trova spesso coinvolto in situazioni problematiche a causa di episodi di aggressività impulsiva nei confronti degli altri. Episodi di aggressività esplosiva, sia pure con minore frequenza, si verificano anche in ambito familiare.
Nel corso di uno dei controlli clinici, N.M. riferisce il proprio disagio per questi episodi e chiede di essere aiutato a eliminarli. L'esame neurologico non presenta deficit neurologici somatici. Non vengono riferite, sia nel passato sia dopo l'intervento chirurgico, crisi comiziali. Due EEG, di cui uno effettuato tre ore dopo una crisi comportamentale di N.M., non evidenziarono anomalie epilettiche.
I comportamenti disfunzionali di N.M.
N.M. presenta comportamenti anormali e impulsivi, iniziati alcuni mesi dopo la dimissione dall'ospedale, che non aveva mai manifestato prima. Questi episodi comprendono esplosioni di rabbia verso la moglie e la figlia, durante le quali alza anche le mani, ma subito dopo si pente e promette di non ripeterli mai più. Frequentemente si verifica un comportamento impulsivo quando è fuori casa, come danneggiare intenzionalmente altre auto per motivi futili. Dopo l'atto prova un iniziale senso di gratificazione, che però svanisce lasciando spazio al rimorso.
Inoltre N.M. agisce in modo provocatorio verso gli altri, cercando situazioni che lo portano a conflitti verbali e fisici, come sfidare altri automobilisti o persone che percepisce lo stiano guardando in modo provocatorio. A volte è lui stesso a cercare la reazione degli altri per giustificare la propria aggressività. Questi comportamenti si estendono anche verso le forze dell'ordine, creando rischi di sanzioni o denunce di cui N.M. si rende conto solo successivamente.
Il vissuto di N.M.
N.M. riferisce di non essersi mai comportato così prima dell'intervento chirurgico e non riesce a trovare una spiegazione per quello che gli sta accadendo, anche se si rende conto che ora la sua vita è totalmente cambiata, perché non lavora più e sta molto più tempo a casa senza fare nulla. Allo stesso tempo riconosce come “estranei a sé” questi comportamenti abnormi e li vive come pericolosamente “intrusivi” nella sua vita e nella relazione con la moglie.
Questa dissociazione tra il “fare” e il “sentire” viene confermata dal racconto che il paziente fa delle sue crisi. L'analisi del comportamento anomalo di N.M. rivela che il desiderio impulsivo è preceduto da uno stato di crescente tensione e rabbia. Questo stato culmina in un atto impulsivo caratterizzato da una totale perdita di autocontrollo. Subito dopo si verifica una rapida riduzione della tensione, seguita da una momentanea sensazione di soddisfazione e benessere. Tuttavia questa sensazione viene rapidamente sostituita da uno stato di profonda demoralizzazione, accompagnato da sentimenti di colpa e vergogna per le azioni compiute.
La valutazione neuropsicologica
Tests e descrizione quantitativa La valutazione neuropsicologica comprende prove di attenzione, memoria a breve e a lungo termine, funzioni esecutive, intelligenza visuospaziale e linguaggio. Di seguito i punteggi grezzi, gli equivalenti e…
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