Un paziente con qualche pensiero di troppo e ricordo in meno
Un caso clinico di Demenza a Corpi di Lewy: dalla storia clinica e dall'esame neuropsicologico agli approfondimenti di neuroimaging, fino alla diagnosi nosografica e alla diagnosi differenziale con la demenza frontotemporale.
Modulo 1
Il caso clinico: anamnesi e colloquio
Storia clinica e colloquio del paziente, con disturbi cognitivi, comportamentali e del sonno da circa tre anni; le prime ipotesi sindromiche di I livello.
Finalità didattiche
Attraverso la storia clinica, l'esame neuropsicologico e i risultati di neuroimaging, il percorso conduce il lettore alla diagnosi di un caso clinico complesso, in cui sintomi cognitivi, comportamentali e motori si intrecciano.
Il colloquio clinico
Il colloquio presenta il paziente e il caregiver che lo accompagna alla valutazione. Conviene prestare attenzione ai passaggi e annotare quanto emerge prima di confrontarlo con la sintesi della storia clinica.
La storia clinica
Dalla prima parte del colloquio emerge che il paziente:
- è convinto che la moglie stia complottando contro di lui e lo stia tradendo;
- è aggressivo e facilmente irritabile, soprattutto nei confronti della moglie;
- durante la notte si agita spesso e il sonno può essere interrotto da occasionali risvegli, durante i quali appare confuso e disorientato;
- secondo la moglie, ci sono giorni in cui appare più “lucido”, altri meno.
Tali disturbi cognitivi e comportamentali sono presenti da circa tre anni. Dal resto del colloquio emerge inoltre che:
- la moglie riferisce verosimili disturbi della memoria per eventi recenti;
- qualche volta è capitato che il paziente scambiasse lampioni per tigri, si agitasse per aver visto dei gatti nella sua stanza o avvertisse “presenze estranee” alle sue spalle;
- la moglie riferisce disturbi del linguaggio non altrimenti specificati.
Il paziente è stato seguito per circa due anni in un contesto clinico in cui gli è stata diagnosticata una “Demenza Frontotemporale”.
Question time. Sulla base della sola storia clinica, quali diagnosi sindromiche di primo livello formuleresti? Prova a ipotizzarle prima di proseguire.
Le diagnosi sindromiche di I livello
Alla luce dei soli dati raccolti nel colloquio, le ipotesi sindromiche di primo livello sono quattro.
- Sindrome psicotica — suggerita dai sintomi comportamentali come deliri e allucinazioni visive.
- Sindrome da disturbo del sonno REM — suggerita dal riferito della moglie circa l'agitazione notturna associata a sogni spesso terrifici, agiti durante il sonno.
- Sindrome amnesica — relativa alle difficoltà di memoria non altrimenti specificate, definibili solo dopo una valutazione neuropsicologica.
- Sindrome confusionale — suggerita dall'apparente confusione e disorientamento, anche in casa, con andamento fluttuante; la valutazione neuropsicologica potrà chiarire la performance attentiva del paziente.