Un paziente che progressivamente perde la conoscenza dei significati
Un caso clinico di demenza semantica: dalla storia del paziente all'esame neuropsicologico e di neuroimaging, fino ai criteri diagnostici della variante semantica dell'afasia progressiva primaria.
In questa risorsa
01
Il caso clinico: storia e valutazione neuropsicologica
Il sig. L., 66 anni, con anomie e progressiva perdita del significato di parole e oggetti: storia clinica, punteggi ai test, referto e il test delle Piramidi e Palme.
Finalità didattiche
Attraverso la storia clinica, l'esame neuropsicologico e i risultati di neuroimaging, il percorso conduce il lettore alla diagnosi di un caso in cui la conoscenza dei significati si dissolve progressivamente.
Storia clinica del paziente
Il sig. L., 66 anni, laurea in sociologia, ha lavorato come funzionario presso un Ministero. Da circa due anni vengono riferite anomie, ovvero difficoltà nel trovare le parole di persone e cose, con tendenza sempre più frequente a usare parole come "coso", "cosa" o parole passepartout. Il tono della voce e la prosodia sono normali; non vengono riferite significative difficoltà di memoria e l'autonomia è conservata.
Da circa sei mesi sono comparse anche difficoltà nel comprendere il significato delle parole: nel sentire una parola come "arancio" chiede alla moglie "arancio, cosa è un arancio?". Gradualmente il sig. L. inizia a non comprendere più il senso delle parole e il significato degli oggetti. La moglie riferisce inoltre difficoltà nel riconoscere amici e vecchi colleghi: il paziente non solo non li riconosce, ma non ricorda nulla di loro nemmeno quando li sente parlare.
È presente anche una difficoltà non nel percepire sapori, odori e suoni non verbali, ma nel riconoscerli (confonde, per esempio, il suono di un telefono con quello di un campanello). Si associano disturbi del comportamento caratterizzati da irritabilità, aggressività, tendenza ad accumulare cose inutili e ad acquistare quantità eccessive di frutta, detersivi e oggetti per la casa. In autobus, con grande imbarazzo della moglie, a ogni fermata deve "controllare" se un passeggero che sale ha con sé il biglietto. Una volta ha rubato del formaggio in un supermercato.
Osservazioni comportamentali e valutazione cognitiva globale
Il sig. L. arriva puntuale agli appuntamenti, accompagnato dalla moglie. Si mostra motivato e collaborante, tuttavia solo parzialmente consapevole dei suoi disturbi. Dal colloquio clinico non appare evidente un disturbo dell'umore. È riferita una completa autonomia nella cura della propria persona e nella gestione delle attività strumentali quotidiane (ADL 6/6; IADL 8/8).
Valutazione cognitiva globale
Grezzo
Equivalente
Livello
ACE-R totale
79/100
1
Limite inferiore
ACE-R attenzione/orientamento
18/18
4
Medio-superiore
ACE-R memoria
14/26
0
Deficitario
ACE-R fluenza
6/14
0
Deficitario
ACE-R linguaggio
25/26
4
Medio-superiore
ACE-R visuo-spaziale
16/16
4
Medio-superiore
MMSE
28/30
PC = 25,20
Nella norma
I test neuropsicologici
Test neuropsicologico
Grezzo
Equivalente
Livello
Attenzione
TMT A
50″
4
Medio-superiore
TMT B
114″
4
Medio-superiore
TMT B-A
64″
3
Nella norma
Memoria a breve termine
Digit span avanti
6
4
Medio-superiore
Digit span indietro
5
—
—
Memoria a lungo termine
RAVLT — rievocazione immediata
30
1
Limite inferiore
RAVLT — rievocazione differita
5
1
Limite inferiore
RAVLT — riconoscimento
11
—
—
RAVLT — falsi positivi
6
—
—
RAVLT — curva di apprendimento
4-5-6-8-7
—
—
Figura di Rey — riproduzione differita
4,5
0
Deficitario
Funzioni esecutive
Torre di Londra
35
Z = 0,86
Nella norma
Abilità costruttive
Figura di Rey — copia
34
4
Medio-superiore
Copia di 20 disegni di oggetti
20/20
—
Nella norma
Linguaggio
Boston Naming Test
48/60
—
Deficitario
Figure di Snodgrass — non-living (% corrette)
50%
—
Deficitario
Figure di Snodgrass — living (% corrette)
11%
—
Deficitario
Test delle Piramidi e Palme
28/52
—
Deficitario
Question time. Dopo aver analizzato la descrizione quantitativa dei test, prova a scrivere il referto del paziente. Confrontalo poi con la risposta qui sotto.
Il referto dell'esame neuropsicologico
Alle prove di screening per il deterioramento cognitivo il sig. L. ottiene una prestazione con punteggi ai limiti inferiori della norma, mostrando punteggi deficitari nelle prove di memoria e di fluidità verbale.
Buona la memoria a breve termine e di lavoro, valutata con il digit span in avanti e indietro. In una prova di visual search (TMT A) la prestazione rientra nel range di normalità, così come quando viene richiesto il doppio compito di unire in modo consecutivo e alternato numeri e lettere (TMT B).
In una prova di apprendimento di materiale verbale non strutturato, pur ottenendo punteggi ai limiti inferiori della norma, appare evidente una ridotta capacità di encoding delle informazioni. Il dato è confermato dal basso punteggio nella rievocazione differita delle 15 parole, secondario a un ridotto immagazzinamento (alla prova di riconoscimento multiplo il paziente rievoca 11 parole ma produce 6 falsi positivi). Risulta deficitaria la riproduzione differita di materiale non verbale.
Il linguaggio spontaneo è fluente e abbastanza comunicativo. La produzione verbale è grammaticalmente corretta, ma sono presenti saltuari errori di regolarizzazione degli accenti. In prove di denominazione su materiale visivo, verbale (su definizione) e tattile emergono severi deficit di riconoscimento, che interessano maggiormente gli item living rispetto ai non-living; si associano sfumate anomie. Severi deficit di accesso al magazzino delle informazioni semantiche emergono al test delle Piramidi e Palme.
Le funzioni visuo-spaziali, percettive e costruttive risultano in ordine: è conservata la capacità di copiare disegni di oggetti e di associare oggetti identici tra loro, nonostante il mancato riconoscimento dell'oggetto ricopiato. Non si osservano deficit di pianificazione e problem solving al test della Torre di Londra.
Question time. Conosci il test delle Piramidi e Palme?
Il test delle Piramidi e Palme
Il Test delle Piramidi e Palme valuta la capacità di accesso del soggetto alla conoscenza semantica per le parole e per le immagini. Gli stimoli possono essere presentati in forma di parola (versione verbale) oppure di immagine (versione a immagini). Si chiede al paziente di valutare quale fra due stimoli (per esempio una palma e un pino) si "accoppia" con uno stimolo target, cioè quale è semanticamente associato al target (per esempio una piramide).
I pazienti sono molto frequentemente compromessi in entrambe le versioni, ma possono verificarsi dissociazioni. Una prestazione peggiore nella versione a parole indica un maggiore coinvolgimento del lobo temporale di sinistra; il fallimento prevalente nella versione a immagini indica una degenerazione più accentuata del lobo temporale di destra.
Riferimenti: Gamboz N., Coluccia E., Iavarone A., Brandimonte M.A. (2009). Normative data for the Pyramids and Palm Trees Test in the elderly Italian population. Neurological Sciences, 30: 453-458. Howard D., Patterson K. (1992). Pyramids and Palm Trees: A Test of Semantic Access from Pictures and Words. Bury St Edmunds, Thames Valley Publishing Co.
Neuroimaging e diagnosi neuropsicologica
Le immagini RM, TAC e PET del paziente Agli esami neuropsicologici si affiancano gli esami di neuroimaging : la risonanza magnetica dell'encefalo e gli studi TAC e PET, che documentano i correlati strutturali e metabolico-funzionali del…
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