Un disturbo neurocognitivo atipico con un particolare profilo neuropsicologico
Un caso clinico di degenerazione temporale anteriore bilaterale: dalla valutazione neuropsicologica e dal neuroimaging alla diagnosi differenziale tra bvFTD, svPPA e sbvFTD.
Modulo 1
Il caso clinico
Finalità didattiche e storia clinica di un uomo di 55 anni con disturbi emotivo-comportamentali e del linguaggio da circa quattro anni.
Finalità didattiche
Negli ultimi vent'anni, accanto alle forme classiche di demenza di tipo Alzheimer e frontotemporale, sono state identificate nuove varianti con caratteristiche in parte sovrapponibili e in parte diverse, sia per il profilo neuropsicologico, sia per la localizzazione anatomica, sia per la definizione tramite biomarcatori.
Scopo di questo caso clinico è illustrare il percorso diagnostico di un paziente con una storia complessa di disturbo neurocognitivo maggiore, in cui la valutazione neuropsicologica, integrata con esami di neuroimaging, è stata fondamentale per la formulazione delle ipotesi diagnostiche.
Il quadro ricorda il grave disturbo del paziente nel denominare e riconoscere volti famosi.
Storia clinica del paziente
Il paziente è un uomo di 55 anni, destrimane, con 12 anni di scolarità, lavora come amministrativo. Da circa quattro anni la moglie riferisce un cambiamento della personalità e del comportamento del marito, caratterizzato da disturbi emotivo-comportamentali (maggiore irritabilità e aggressività) a cui si associano disturbi del linguaggio (anomie, difficoltà di scrittura e a comprendere il significato delle parole). Nessun precedente psichiatrico. È riferita una completa autonomia nella cura della propria persona e nella gestione delle attività strumentali quotidiane (ADL 6/6; IADL 8/8).